L'UE ha appena multato Google per 890 milioni di euro: ecco cosa significa per il tuo brand

Google ha 60 giorni per adeguare le proprie pratiche relative alla ricerca e al Play Store in Europa, offrendo ai brand con sedi nell'UE un margine di tempo per prepararsi al cambiamento.

Yext

lug 28, 2026

Esclusione di responsabilità: questo blog offre una panoramica generale di una recente decisione della Commissione europea, non costituisce una consulenza legale.

In breve: La Commissione europea ha multato Google per 890 milioni di euro per aver violato il Digital Markets Act. 460 milioni per aver favorito i propri servizi nei risultati di ricerca e 430 milioni per aver ostacolato la pubblicazione di offerte più convenienti su Google Play. Google ha 60 giorni per adeguarsi, altrimenti rischia sanzioni giornaliere fino al 5% del fatturato mondiale. Per i brand con sedi nell'UE, è un segnale che il controllo di Google sulla scoperta online si sta indebolendo, rendendo più importante che mai disporre di dati accurati e coerenti anche sugli altri publisher.


Il 23 luglio 2026 la Commissione europea ha multato Google per 890 milioni di euro per la violazione del Digital Markets Act (DMA). Si tratta della sanzione più alta mai imposta finora ai sensi del DMA e riguarda due pratiche che, secondo le autorità di regolamentazione, Google non ha ancora abbandonato: favorire i propri servizi nei risultati di ricerca e rendere difficile agli sviluppatori di app indirizzare gli utenti verso offerte più convenienti al di fuori di Google Play.

La Commissione ha suddiviso la sanzione in due parti. I 460 milioni di euro riguardano il trattamento preferenziale riservato ai propri servizi su Google Search: secondo la Commissione, Google assegna ai risultati relativi a shopping, hotel, trasporti e sport un posizionamento migliore e una presentazione visiva più ricca rispetto a risultati comparabili di terze parti. I 430 milioni di euro riguardano invece le misure di anti-steering su Google Play, dove Google ha limitato la possibilità per gli sviluppatori di app di indirizzare gli utenti verso canali di acquisto alternativi, spesso più economici.

Google ha ora 60 giorni di tempo per risolvere entrambi i problemi, altrimenti dovrà pagare sanzioni giornaliere pari fino al 5% del proprio fatturato mondiale. L'azienda può presentare ricorso, ma secondo le norme di applicazione del DMA, un ricorso non sospende il termine per la conformità (a meno che Google non riesca a ottenere un provvedimento cautelare, ma i requisiti per ottenerlo sono molto stringenti). In sostanza, Google deve agire subito e ritrattare dopo.

Cosa significa questo per i brand nell'UE o con sedi nell'UE

Se il tuo brand ha sedi in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, o altrove nell'UE, vale la pena seguire da vicino questa decisione. È un segnale che le autorità di regolamentazione stanno lavorando attivamente per ridurre il controllo di Google sul modo in cui i clienti trovano i brand online e questo cambiamento apre la strada a una maggiore importanza di altre fonti di informazioni sui brand.

Ecco l'aspetto su cui vale la pena concentrarsi oggi: la crescente importanza delle informazioni relative al tuo brand sui publisher più piccoli e di nicchia.

Per anni apparire correttamente su Google è stato considerato l'obiettivo finale. Ma questo provvedimento accelera un cambiamento che era già in atto, perché la ricerca IA diventa il punto di partenza per più percorsi del cliente. Le persone possono effettuare una ricerca e aprire uno o due link, ma l'IA funziona in modo diverso. "Legge" contemporaneamente un enorme insieme di fonti, comprese directory di terze parti che la maggior parte dei team di marketing non ha mai gestito direttamente. (Yext Research ha scoperto che spesso sono i piccoli publisher di terze parti, e non Google, gli URL più citati per le query basate sulla posizione.)

In altre parole, se i tuoi listing sono accurati solo su Google, stai affidando la tua visibilità a un unico canale, peraltro sempre più regolamentato. E nell'era dell'IA questa non è una strategia vincente.

Il valore aggiunto di Yext

Yext dispone di integrazioni dirette con oltre 200 publisher proprio perché la fase di scoperta non avviene più in un unico luogo e i modelli di IA esaminano più di una o due fonti. Yext offre ai brand la possibilità di distribuire direttamente informazioni corrette e coerenti a tutte le fonti rilevanti, in tempo reale o quasi (e non si tratta solo di publisher tradizionali: le integrazioni di Yext comprendono anche partnership strategiche nell'ambito dell'IA, tra cui quelle con Dola e OpenAI).

Poiché Google è costretto a fare spazio ai concorrenti nella ricerca, i brand i cui dati sono già coerenti e aggiornati ovunque saranno nella posizione migliore per trarne vantaggio. Mentre i brand che hanno ottimizzato la propria presenza solo per Google potrebbero trovarsi a dover recuperare terreno, a prescindere da ciò che accadrà in futuro.

Cosa fare ora

Non è necessario stravolgere la tua strategia dall'oggi al domani. Ma ecco alcune cose che vale la pena fare:

  • Verifica che i tuoi listing siano accurati e completi su tutti i publisher, non solo su Google. I publisher più piccoli e di nicchia assumono maggiore importanza quando la piattaforma dominante è costretta a condividere lo spazio a disposizione.
  • Monitora attentamente come Google implementerà queste modifiche nei prossimi 60 giorni. La Commissione ha osservato che Google ha già iniziato a testare alcune modifiche relative alla visualizzazione dei risultati per acquisti, hotel e voli, nonché alle possibili ripercussioni su AI Overview e AI Mode. Questi test potrebbero determinare in che misura e con quale rapidità la visibilità si sposterà verso i concorrenti.
  • Monitora le tue prestazioni su tutti i canali in modo da poter vedere dove si manifestano per primi eventuali cambiamenti.

Continueremo a seguire la vicenda. La scadenza per l'adeguamento di Google è fissata per la fine di settembre, e il modo in cui l'azienda reagirà ci dirà molto su quanto questa decisione inizierà a rimodellare la ricerca in Europa e quanto invece rimarrà invariata.

Vuoi essere all'avanguardia nella gestione e nella distribuzione delle informazioni sul tuo brand al di fuori di Google? Clicca qui .

Share this Article

loading icon

Scopri oggi le tendenze di domani